Velisti di tutta Italia, unitevi a noi per difendere e promuovere lo sport della Vela!

Il Mare e la Vela sono preziose risorse per l’Italia e per ripartire dobbiamo smettere di calpestarle e incominciare a promuoverle. Partecipate attivamente alle conversazioni con i vostri post e con i vostri commenti per diffondere la nostra meravigliosa passione anche a chi non frequenta lo sport della vela, comunicando e tramandando le nostre tradizioni, la cultura nautica italiana, l’amore per il mare e per la natura. Mi raccomando, siate propositivi nelle discussioni e consigliateci nuovi argomenti e nuove idee: questo blog è vostro, è gratis e ha una sola missione, quella di difendere e di promuovere la passione per il Mare e la Vela.
Ricordiamo a chi se ne fosse dimenticato che l’Italia, il “Bel Paese”, è una penisola situata nel centro del mar Mediterraneo, il mare più bello del mondo; in Italia tutte le attività che riguardano il Mare, la Nautica e la Vela dovrebbero essere promosse e incentivate come in nessun altro paese al mondo, altro che represse e tartassate!

Il glorioso sito Velisti.it è tornato per raccogliere, organizzare e diffondere la voce di tutti i Velisti Italiani nell’ambizioso intento di trasmettere e promuovere la nostra meravigliosa passione per la Vela.

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Secondo quanto stabilito dalla Circolare ministeriale 47 del 5 agosto 1996 sottoscritta dall’allora ministro Claudio Burlando, ogni porto in regime di concessione demaniale ed i porti pubblici avrebbero dovuto riservare alle unità in transito una quota di  posti barca non inferiore al 10% . Recitava esattamente:

“… La utilizzazione di tali posti sarà assoggettata ad una specifica regolamentazione tariffaria, sottoposta ad approvazione da parte dell’autorità marittima, con la previsione della gratuità dell’ormeggio per le unità da diporto per un tempo inferiore alle 12 ore giornaliere nella fascia oraria dalle ore 8,00 alle ore 20,00 e per non più di tre ormeggi nell’arco di ciascun mese. ” [Se vuoi leggere il testo integrale della circolare, clicca qui ]

… e la pena per i trasgressori, tenetevi forte, sarebbe dovuta essere la decadenza della concessione, cioè una pena mica da ridere! Non mi pare che tutti i porti italiani si siano adeguati alla disposizione, nè i nuovi porti costruiti, nè tanto meno i porti costruiti in luoghi regolamentati da vecchie concessioni demaniali.

Sarebbe bello però poter premiare i porti che hanno ritenuto opportuno adeguarsi secondo quanto atteso dalla circolare ministeriale, informando i nostri lettori della loro effettiva disponibilità, quindi:

invito tutti i velisti italiani che abbiano effettivamente usufruito di questa agevolazione dei posti in transito a commentare questo articolo indicando con precisione il porto che offre questa possibilità.

 

Il vento è gratuito, il mare è libero, la vela è ecologica. Fissati in maniera chiara questi tre assiomi, ognuno può formulare e sperimentare una propria aritmetica del viaggio e del piacere velico. Rotte personali, diventando collettive, fanno scoprire le gioie della condivisione. Rotte attuali, intersecandosi con quelle storiche, restituiscono una necessaria appartenenza culturale. Rotte reali, faticate nel vento e nel sale, ridanno un senso ai luoghi. Rotte fantastiche, alimentandosi con racconti e visioni, permettono di mantenere vivo un rapporto con il mare.

[Fabio Fiori - Vela Libre]

Ciao a tutti, scrivo il mio primo pensiero, dedicato ai burocrati dei palazzi politici. Fate qualcosa per i velisti, non sto parlando de possessori di barche da milioni di euro, ma di noi semplici appassionati, possessori o meno di piccole imbarcazioni, che ci danno emozioni, libertà , spirito di squadra, serenità.
Non è possibile paragonare i milionari con noi poveri Cristi che ci spacchiamo le mani, prima al lavoro per sostenere il nostro hobby, poi in barca, per issare le nostre vele o cazzarle a ferro, per godere della forza del vento.
Vi prego riflettete e analizzate, lasciateci liberi di essere liberi.